UNO STUDIO GIAPPONESE PER MIGLIORARE LA MIOPIA

Uno studio della Jichi Medical University in Giappone ha stabilito che la combinazione di due diversi trattamenti, finora utilizzati singolarmente,  ottenga risultati maggiori per migliorare la miopia.

La ricerca, il cui coordinatore é il Dottore Nozomi Kinoshita, è durata due anni ed è stata presentata al 123° Meeting annuale dell’American Academy of Ophthalmology, la più grande associazione mondiale di oculisti e chirurghi. Lo studio ha evidenziato come il trattamento dei bambini con colliri e lenti a contatto sia più efficace dal 28 al 38% nel rallentare la miopia.

Sappiamo che  la miopia non è una patologia oculare grave e con l’uso di correzione con occhiali o le lenti a contatto, si ottengono buoni risultati per migliorare la vista. Se però parliamo di una miopia elevata, ovvero oltre le 6 diottrie, essa può condurre a patologie gravi, come il glaucoma, il distacco o la degenerazione della retina, che possono causare la cecità.

Per rallentare la progressione di questa patologia oggi esistono due trattamenti. Il primo prevede l’utilizzo quotidiano del collirio con atropina allo 0,01%. ‘Secondo i ricercatori della Jichi Medical University l’atropina è in grado di bloccare i recettori muscarinici nella retina, rallentando la progressione della miopia. Il secondo è l’ortocheratologia e prevede l’applicazione notturna di lenti a contatto rigide gas permeabili, che rimodellano la cornea. Questo rimodellamento cambia il focus periferico dell’occhio e rallenta la progressione della patologia’.

I ricercatori giapponesi, guidati dal Dott. Nozomi Kinoshita, hanno stabilito che la combinazione dei due trattamenti avrebbe un effetto sinergico. I trattamenti sono stati effettuati su 80 bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, che presentavano una gamma di miopia da 1 a 6 diottrie, e che sono stati divisi in due gruppi. Il primo ha ricevuto sia ortocheratologia che atropina, mentre il secondo ha ricevuto solo ortocheratologia. Nei bambini con miopia più elevata, la combinazione dei due trattamenti è risultata più efficace del 28% rispetto alle sole lenti a contatto. Nei bambini con miopia inferiore, invece, il trattamento combinato si è dimostrato più efficace del 38%.

La progressione della malattia può dunque essere ulteriormente ritardata sottoponendo le persone ad entrambi i trattamenti: “Questa combinazione – ha affermato il Dott. Kinoshita – può essere un’opzione di trattamento ottimale perché, insieme, entrambe le terapie completano la debolezza dell’altra”.

fonte: Iapb Italia

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