STRABISMO E POSTURA

Esiste una importante correlazione fra lo STRABISMO e la POSTURA.

Seppur questo appare un collegamento impensabile, esiste un stretto rapporto fra questi elementi che si manifesta con torcicollo, mal di testa, e dolori muscolo scheletrici.

Chi soffre di strabismo tende ad assumere posizioni anomale e innaturali per compensazione, nel senso che il paziente affetto, tenderà a posizionare il capo per favorire la visione di un occhio piuttosto che un altro.

Molto frequente é il torcicollo oculare, che provoca contratture anomale di alcuni muscoli portando dolori a testa, collo e spalle, se non addirittura ad influire sul normale sviluppo posturale del corpo.

Lo strabismo comporta un disallineamento degli assi oculari: gli occhi sono storti in modo più o meno marcato influendo sulle capacità visive. Ed è proprio per porre rimedio alla diplopia causata da questo disallineamento che chi è affetto da strabismo tende ad assumere posizioni anomale del capo, ruotandolo lateralmente, verticalmente o inclinandolo su una spalla, assumendo posizioni innaturali che, compromettendo la postura, provocano contratture muscolari ed emicranie tensionali. In alcuni casi addirittura è possibile riscontrare anche delle asimmetrie facciali dovute ad uno sviluppo asimmetrico del volto dettato proprio dalla posizione inclinata del capo.
Per risolvere il problema, bisogna risolvere lo strabismo. Importante è una diagnosi corretta e tempestiva.

MAI SMETTEREMO DI DIRLO: LA PRIMA VISITA OCULISTICA DEVE ESSERE EFFETTUATA A TRE ANNI DI ETÀ IN CONDIZIONI NORMALI ( ovvero se non si sono manifestate prima delle situazioni in cui è importante consultare gli specialisti della visione).

È indispensabile saperlo riconoscere e intervenire quanto prima per evitare che possa compromettere lo sviluppo posturale con conseguenze sulla colonna vertebrale del bambino.
Il torcicollo oculare può essere determinato anche da altri problemi agli occhi, come ad esempio il nistagmo ovvero l’oscillazione continua degli occhi, ci sono delle posizioni in cui il movimento oscillatorio degli occhi viene ridotto se non addirittura bloccato.

fonte: italiasalute.it

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