STANCHEZZA OCULARE: A VOLTE BASTANO GLI ESERCIZI

Quando guardiamo oggetti molto vicini,  gli occhi tendono verso l’interno per fissarlo. Questo movimento è la CONVERGENZA OCULARE.

A volte però capita che alcune persone non riescano a compire questo movimento poiché hanno un’insufficienza di convergenza, ovvero sono incapaci a far convergere adeguatamente gli occhi a distanza ravvicinata specialmente durante i lunghi periodi lettura o di studio.

Questo si traduce in astenopia o affaticamento oculare, mal di testa alla fronte dopo lettura prolungata. Visione annebbiata o doppia durante la lettura. Incapacità di “incrociare” gli occhi.

Il più delle volte questi pazienti si sottopongono a una visita oculistica, perché convinti di avere un difetto visivo.

Capita più frequentemente agli studenti del liceo o dell’università o alle persone che hanno da poco iniziato un lavoro che richiede molta lettura. Un occhio può addirittura girare in fuori durante la lettura ed il paziente sperimenta notevole difficoltà nel tenere gli occhi insieme durante il lavoro da vicino. La maggior parte delle persone ha un meccanismo di convergenza molto forte ed è insolito che sia indebolito. Per rinforzarlo si possono eseguire degli esercizi con l’ortottista e a volte possono essere eseguiti a domicilio.

Il paziente ritorna ai controlli ogni 2 o 3 settimane per verificare il miglioramento.

Gli esercizi sono di allenamento sul Punto Prossimo :  ovvero si insegna al paziente come avvicinare lentamente un oggetto da una distanza intermedia verso il naso osservandolo attentamente con gli occhi e facendo attenzione a mantenere entrambi gli occhi puntati sull’oggetto.

Si insegna al paziente come percepire quando un occhio devia o quando sopprime l’immagine di un occhio. L’obbiettivo è di riuscire a mantenere gli occhi puntati sull’oggetto fino a distanza ravvicinata.

Alle volte è necessario una terapica  prismatica : una volta che gli occhi hanno imparato a rimanere uniti mentre fissano da vicino è necessario prolungare il tempo di convergenza. Questo obbiettivo può essere raggiunto con la terapia prismatica. Si possono prescrivere vari esercizi che di solito consistono nel leggere a distanza ravvicinata utilizzando prismi di vario potere.La terapia prismatica può anche essere eseguita in questo modo: si usa il prisma per brevi periodi, si asporta e si legge senza il prisma e poi lo si rimette. Questa terapia insegna all’occhio a reagire velocemente alle necessità motorie per vicino.

Terapia chirurgica : La chirurgia è raramente necessaria in caso di insufficienza di convergenza. Tuttavia in alcuni pazienti nei quali la terapia medica non è stata efficace essa può essere di aiuto.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *