SETTIMANA MONDIALE DEL GLAUCOMA. IL LADRO SILENZIOSO DELLA VISTA COLPISCE ANCHE I BAMBINI

Il Glaucoma è una patologia tanto silenziosa quanto invasiva e può essere anche congenita, ovvero presente dalla nascita.

Interessa i neonati o i bambini piccoli.

Quello neonatale è più comune. La prevalenza è stimata intorno all’1/2700 nati vivi in Europa. I maschi sono affetti più frequentemente rispetto alle femmine e la malattia è bilaterale nel 70-80% dei casi.

Può essere ereditario e la causa è una malformazione della zona di scarico dell’occhio, che impedendo la normale fuoriuscita del liquido interno (umore acqueo) determina un marcato rialzo della pressione oculare.

Il bambino ha fastidio agli occhi e li strofina di frequente, non sopporta la luce e lacrima molto. L’occhio sarà più grande del normale e, nei casi più gravi, sarà opaco .

La diagnosi viene posta nel primo anno di vita in circa l’80% dei casi. L’esordio può essere tardivo, addirittura nella prima età adulta.

L’occhio presenterà un’alterazione anatomica determinando l’aspetto di ‘OCCHIO DI BUE’ o buftalmo.

E’ importante iniziare subito una terapia ipotonizzante con l’instillazione di colliri, ma spessisimo la chirurgia rappresenta l’unica terapia.

Il bambino deve essere seguit ocon visite frequenti ravvicinate per valutare l’eventuale necessità di ripristinare una terapia ipotonizzante e/o una nuova chirurgia.

Il glaucoma congenito richiede una gestione immediata dopo la diagnosi e la terapia è quasi sempre chirurgica

La perdita di acuità visiva dovuta a glaucoma è permanente, ma se la malattia viene identificata in tempo si può intervenire per evitare ulteriori perdite.

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