SCONFIGGERE LA MIOPIA? CON DELLE LENTI A CONTATTO SI PUÒ!

I risultati di uno studio internazionale presentato alla 40° Conferenza Clinica della British Contact Lens Association a Liverpool, suggeriscono di combattere la miopia con delle lenti a contatto.
Questa ricerca si basa su un follow up di 3 anni.

Ovviamente si tratta di lenti monouso morbide per il controllo della miopia a doppio fuoco; lo scopo era valutare se questa terapia fosse in grado di ridurre la progressione della miopia ad esordio giovanile. Il disegno dello studio è prospettico, multicentrico, randomizzato ed ha arruolato 144 bambini miopi di età compresa tra gli 8 e i 12 anni a Singapore, in Canada, in Inghilterra e in Portogallo.

I risultati a tre anni dimostrano che l’impiego di queste lenti a contatto ‘dual focus’ (cioè con un’alternanza di zone di trattamento e di correzione visiva) è efficace nel rallentare la progressione della miopia del 59%, se misurata in equivalenti sferici cicloplegici medi (SE) o del 52% se misurata in allungamento assiale medio dell’occhio, rispetto a quanto osservato nei bambini del gruppo di controllo che indossavano delle lenti a contatto giornaliere ordinarie.

Un approccio efficace dunque, secondo gli autori , che in più non determina gli effetti collaterali osservati da altre terapie farmacologiche.

La prevalenza della miopia è stimata in aumento e dovrebbe passare dagli attuali 2 miliardi di persone (dati 2010) a 5 miliardi nel 2050. “L’incremento di prevalenza della miopia – afferma Arthur Back , Chief Technology Officer di CooperVision – è incredibile e al momento interessa la gran parte dei giovani adulti in alcuni Paesi, in particolare in estremo oriente. Non solo questa condizione determina problemi di acuità visiva, ma aumenta il rischio di una serie di condizioni che potrebbero emergere più avanti nel corso della vita, quali glaucoma, cataratta, distacco retinico e maculopatia miopica. Un intervento precoce è dunque essenziale per il benessere visivo a breve e lungo termine di questi bambini. E una possibile soluzione viene proprio da queste lenti speciali (CooperVision MiSight).

I bambini coinvolti nello studio hanno mostrato un buon adattamento alle lenti a contatto, che sono risultate più gradite degli occhiali, in entrambi i gruppi dello studio poiché non intralciavano le loro attività quotidiane  come fare sport, giocare e andate a scuola.

Al termine del trial, 9 genitori su 10 hanno affermato che i figli erano stati ‘estremamente felici’ con l’esperienza complessiva delle lenti a contatto, nell’arco dei tre anni di durata dello studio.

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