RETINOPATIA MIOPICA: COS’È, COME SI CURA?

La retinopatia miopica è una patologia della retina tipica delle persone affette da miopia elevata. La gravità delle alterazioni retiniche aumenta al crescere del difetto refrattivo. Alcune alterazioni tipiche si possono trovare, comunque, anche in persone affette da una lieve miopia o emmetropi (prive di difetti visivi); dunque sono sempre consigliabili visite oculistiche periodiche.

Nella miopia l’occhio è più allungato rispetto alla norma (superiore a 26 mm.

L’ Allungamento è proporzionale al difetto visivo. La retina, in questi casi, subisce degli stiramenti o delle lesioni in periferia (piccoli fori, anche microscopici) perché non riesce ad adattarsi bene allungamento del bulbo. Pertanto si assiste all’assottigliamento di uno strato della retina (epitelio pigmentato) suscettibile facilmente a piccole rotture. Nei casi gravi si arriva alla scomparsa dell’epitelio pigmentato retinico e alla presenza fori che provocano, infine, il distacco di retina.

Queste alterazioni iniziano in giovane età e può avere una progressione.

La miopia è dovuta sia a fattori ereditari che a fattori ambientali. È necessario, quindi, far crescere i bambini all’aria aperta, evitare che leggano o giochino in condizioni di scarsa luminosità e bisogna seguire uno stile alimentare (a tutte le età), prediligendo le sostanze antiossidanti. L’assunzione d’integratori alimentari retinici – tra cui la mirtillina – rappresenta una forma di prevenzione importante soprattutto per la protezione dei vasi.

Non esiste una terapia medica che curi la retinopatia miopica. Al contrario, si possono curare le complicanze che insorgono nella retina di un occhio miope, che viene curata in base alle degenerazioni o lesioni che si vengono ad instaurare si possono.

Le rotture, i fori e le aree di maggior assottigliamento retinico (degenerazioni regmatogene) vengono trattate con il laser argon. Contro la formazione di nuovi vasi sottoretinici in zona maculare (CNV) la terapia fotodinamica (PDT) si è dimostrata efficace, così come anche le iniezioni intravitreali di farmaci detti antiangiogenici (o anti-VEGF, che inibiscono la proliferazione di vasi retinici indesiderati).

La retinopatia miopica non porta alla cecità anche se alcune sue alterazioni possono provocare una brusca diminuzione della vista.

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