QUANDO LE FOTO SONO UTILI PER LA DIAGNOSI: IL RETINOBLASTOMA

Il retinoblastoma è una patologia oculare, e rappresenta il tumore maligno con maggiore diffusione in età pediatrica.

Il retinoblastoma è un tumore tipico della prima infanzia che colpisce la retina. E’ un tumore un pò particolare che consente ottime guarigioni senza dovere, di necessità, asportare l’occhio. La diagnosi precoce è, ovviamente, d’obbligo.
Molti pediatri osservano il fondo dell’occhio utilizzando la fonte luminosa dell’otoscopio alla ricerca del riflesso rosso visibile attraverso la pupilla (la retina è di colore rosso). Se il riflesso è bianco (leucocoria), chiamato “riflesso amaurotico dell’occhio di gatto”, si deve sospettare che qualcosa impedisca alla luce di raggiungere la retina e tornare indietro.

La percentuale di soggetti colpiti da questa malattia è di circa 1 ogni 20 000 nati, (ma le statistiche variano a seconda dei Paesi); può colpire la retina di un solo occhio oppure di entrambi.

Le probabilità di guarigione (prognosi) e la scelta del trattamento dipendono dallo stadio della malattia, ossia se è circoscritta all’occhio o si è diffuso ad altri organi.

Il retinoblastoma può essere ereditario o non ereditario. Nel primo caso si manifesta in uno o entrambi gli occhi e di solito colpisce i bambini più piccoli. La maggior parte dei casi si riscontra, tuttavia, in uno solo occhio, non è di origine ereditaria e interessa i bambini più grandi. Quando la malattia interessa entrambi gli occhi, è sempre ereditaria. In presenza del fattore ereditario, il malato, fratelli e sorelle dovrebbero essere sottoposti a controlli periodici, compresi anche specifici test genetici, al fine di determinare il rischio di sviluppare la malattia.

In presenza di retinoblastoma ereditario, il bambino potrebbe sviluppare anche un tumore cerebrale mentre è in terapia per il tumore oculare. In questo caso si parla di retinoblastoma trilaterale, e tutti i pazienti dovrebbero essere tenuti sotto rigorosa sorveglianza al fine di accertare tempestivamente l’eventuale insorgenza di questa rara patologia durante e dopo il trattamento. Se vostro figlio è affetto da retinoblastoma, soprattutto se questo è di tipo ereditario, tenderà a sviluppare altre forme di neoplasia in futuro. Per tale motivo, voi genitori potrete decidere di continuare i controlli medici anche dopo la conclusione del trattamento del retinoblastoma.

Spesso sono i genitori ad accorgersi della presenza di questo tumore.

Le foto dei primi anni di vita sono risolutive e utili nella diagnosi, infatti nelle pupille del bambino si evidenzia una luce biancastra.

Il riflesso è presente sempre nello stesso lato e solo se si fanno foto col flash. Spesso è proprio con le fotografie che si effettua la diagnosi.

 

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