PROBLEMI VISIVI IN GRAVIDANZA

La gravidanza è una condizione fisiologica per una donna Rocco di cambiamenti
Negli  anni ’50 esistevano varie credenze che sostenevano che si potevano riscontrare cambiamenti anche a livello visivo, credendo che  la miopia potesse peggiorare. Ovviamente niente di più falso visto che la miopia è un difetto congenito, legato essenzialmente a una predisposizione familiare.

Ovviamente durante l’allattamento  vale il medesimo discorso: non c’è alcun motivo per cui nutrire al seno il proprio bambino possa causare un peggioramento della miopia.

Molto probabilmente questa teoria dipendeva dal fatto che  le donne si sposavano molto giovani e concepivano subito dei bambini, quindi gravidanza e allattamento coincidevano proprio con la fase in cui la miopia può aumentare ancora.

Oggi, invece, le donne hanno figli prevalentemente dopo i 30 anni, quando l’età critica per un aggravamento del disturbo è ormai passata.

Può accadere però che a causa di una carenza di ferro o di transferrina, ci sia una sfocatura della vista. Il loro ruolo è infatti quello di  rendere il sangue ricco di ossigeno, necessario per il buon funzionamento della retina. In tal caso, è bene tenere sotto controllo questi valori e concordare con il ginecologo un’eventuale integrazione, utile anche – e soprattutto – per garantire nutrimento e ossigenazione adeguati al bebè.

Anche le variazioni ormonali dei nove mesi, in particolare l’aumento del progesterone, possono provocare una maggiore imbibizione e un ispessimento della cornea, modificando temporaneamente il grado della miopia.

Tra i REALI disturbi in gravidanza c’è la presenza di secchezza oculare.

A causs delle variazioni ormonali, il film lacrimale diminuisce leggermente in quantità, mentre può aumentare la sua componente lipidica.

La sensazione di occhio asciutto si può accentuare soprattutto se si lavora per molte ore davanti al computer.
Solo in pochissimi e particolarissimi casi, è bene ricorrere al cesareo e non al parto naturale, soprattutto in presenza di forti miopie.

Questo perchè nelle persone miopi, il bulbo oculare si allunga posteriormente, facendo stirare posteriormente anche la retina la cui trazione potrebbe comportare micro-lacerazioni periferiche che, se sottovalutate, possono provocare una rottura o addirittura un distacco della retina al momento del parto. Questo perché durante la fase delle spintesi crea un aumento della pressione del microcircolo vascolare retinico. Attenzione, però: si tratta di un problema che può riguardare solo le donne con miopie elevate (con -10, -15 diottrie) o, in casi davvero rari, chi ha difetti strutturali della retina. Per dirimere ogni dubbio, è bene interpellare l’oculista che, in casi ben selezionati e in accordo col ginecologo, può consigliare un parto cesareo.

 

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