LENTI A CONTATTO: ANCHE I BAMBINI POSSONO USARLE.

A differenza di quello che si pensava qualche tempo fa, le lenti a contatto possono essere usate anche dai bambini.

Esistono infatti delle situazioni in cui questo ausilio visivo, risulta essere il più consono. Soprattutto nei bambini in cui sussiste una forte anisometropia, (differenza da un occhio all’altro), o una condizione di ipovisione. Le lenti a contatto infatti ci offrono la possibilità di avere un maggiore campo visivo rispetto agli occhiali, come viene affermato in un articolo de ‘La Stampa’ che riportiamo integralmente di seguito.

Le lenti a contatto in commercio al giorno d’oggi sono adatte alla prima e alla seconda infanzia, e la diffidenza è spesso solo un preconcetto. Lo spiega, tra gli altri, Elena Piozzi, direttore di Oculistica Pediatrica all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, interpellata da Io e il mio Bambino. E lo conferma l’oculista Carlo Masci in un articolo dedicato. Il parere degli esperti è concorde: usare le lenti a contatto in età pediatrica è possibile, ma occorre un pò di attenzione.

Quando i neonati vengono sottoposti ad operazioni di cataratta congenita, devono portare lenti a contatto. Questo a dimostrazione del fatto che, a prescindere dall’età, questo strumento per la vista non ha controindicazioni. Può invece tornare utile quando le patologie alla vista sono importanti (forti miopie già nella prima infanzia per esempio), o quando i bambini praticano sport e hanno bisogno di supporto visivo. Raramente i bimbi rifiutano gli occhiali, ma anche in questo caso potrebbero tornare in aiuto le lenti; tuttavia prima è importante capire da dove viene questo rifiuto prima di offrire l’alternativa. Nella pubertà, potrebbe essere una questione di autostima.

Insomma, se per una di queste o altre ragioni pensate che a vostro figlio potrebbero tornare utili le lenti a contatto, non esitate a chiedere consiglio ad un oculista. Fino ai 6 -7 anni però, saranno i genitori a doversi occupare del mettere e togliere le lentine, operazione che può richiedere qualche minuto. E’ per questo che prima di acquistarle è importante fare una sorta di training con un contattologo, che spiegherà al bimbo e alla famiglia come utilizzare questo nuovo strumento. Una notevole supervisione è necessaria quando i bambini molto piccoli non sono ancora consapevoli: toccarsi gli occhi con la manine sporche, stropicciarli, può causare piccoli imprevisti o congiuntiviti. E’ forse questo il motivo principale per cui, se non sono strettamente necessarie, si tende a non farle portare nella prima infanzia.

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