IPERMETROPIA

Per facilitare la comprensione si potrebbe dire che l’ipermetropia è l’esatto contrario della miopia:in pratica determina una difficoltà nel percepire nitidamente gli oggetti vicini. Anche in questo caso il difetto può essere dovuto a due condizioni diverse: il bulbo oculare è più corto di quanto dovrebbe oppure cornea e cristallino hanno un minore potere refrattivo. Così i raggi luminosi non colpiscono la retina,ma un punto posteriore ad essa, obbligando l’occhio a un continuo, sforzo per mettere a fuoco le immagini.

Come si cura

  • Il laser a olmio: consiste nell’aumento della curvatura nella parte centrale della cornea grazie all’utilizzo del laser a olmio, emanato ai lati della cornea. Si corregge cosi il disturbo visivo. L’anestesia è topica e l’operazione dura pochi minuti. Dopo l’operazione è necessario portare un bendaggio per due giorni e utilizzare un collirio antibiotico soltanto subito dopo l’intervento.
  • Potranno comunque verificarsi opacità visiva, che sparisce con il tempo, dolore post-operatorio e possibile regressione della capacità visiva. Questo tipo di intervento indicato per correggere l’ipermetropia fino a 4 diottrie, per correggere i difetti dei “giovani presbiti”, è che hanno difficoltà a vedere da vicino è da lontano a partire dai. 55 anni E’ indicato anche per chi deve indossare le “lenti bifocali” e non riesce ad abituarsi.
  • Il laser a eccimeri e la Lasik: le caratteristiche di questi interventi sono quelle già viste nel paragrafo dedicato ai rimedi per la miopia. Naturalmente l’obiettivo di queste operazioni è diverso: il chirurgo, anziché appiattire la cornea, tende invece ad aumentarne la curvatura nella sua parte centrale.

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