FUMO E MACULOPATIA SONO CORRELATI

Sia fumatori che ex fumatori sono più a rischio per la degenerazione maculare legata all’età (AMD) il 50% rispetto ai non fumatori. Parliamo della forma umida o essudativa dell’AMD, che minaccia la visione centrale ed è a rapida evoluzione. Lo sostiene una ricerca condotta da ricercatori sudcoreani e di Singapore, i quali hanno pubblicato un nuovo articolo scientifico sul British Journal of Ophthalmology.
Incide sia la durata del vizio che il numero di sigarette fumate e se la quotidianità dell’abitudine. Si tratta di uno studio effettuato su un database di maschi coreani con età compresa tra i 45 e i 79 anni.

La retina che corre più rischi è quella dei fumatori, mentre gli ex fumatori sono meno esposti alla malattia degenerativa e, naturalmente, chi non ha mai fumato lo è ancora meno.

Se l’AMD umida non viene diagnosticata tempestivamente e trattata con successo provoca danni maculari che, a livello visivo, si traducono in distorsione di linee fino alla comparsa di aree centrali di non visione (scotomi).
Oltre alla componente genetica, tra gli altri fattori di rischio modificabili ci sono un’esposizione prolungata al sole (senza occhiali con filtri protettivi), l’assenza di movimento fisico regolare e una dieta non salutare (povera di frutta e verdura, pesce, con troppo alcol).

La dieta mediterranea contribuirebbe a ridurre il rischio di essere colpiti da AMD di oltre un terzo stando a studio già pubblicato.

fonte: Iapb

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