DISABILITÀ VISIVA: IN ARRIVO UN BRACCIALETTO CHE AIUTA I BAMBINI.

Abbiamo più volte parlato di quanto sia importante la riabilitazione visiva nei bambini ipovedenti. Tutto ciò che a noi appare scontato, non lo è per i bambini che non vedono, dall’afferrare un oggetto a giocare con i compagni.

Lo sviluppo psicomotorio dei bambini in questione, è diverso rispetto a quello dei bambini ‘normovedenti’. Per questo la riabilitazione è importante, poiché attraverso giochi gli ortottisti insegnano ai bambini come utilizzare il loro residuo visivo.

La tecnologia aiuta molto noi terapisti con le nuove scoperte e i nuovi ausili. Sempre più presenti nelle nostre case sono gli strumenti tecnologici che possono stimolare il bambino alla conoscenza di se.

Negli ultimi giorni è stato presentato ABBI-K (Audio Bracelet for Blind Interactions), un ‘semplice’ braccialetto che emette dei suoni, e aiuta i bambini a ‘sentire’ i movimenti del proprio corpo, permettendo ai terapisti di svolgere divertenti attività educative per monitorarne, attraverso il suono, i progressi.

È stato sviluppato da Monica Gori, Giulia Cappagli e Chiara Martolini, ricercatrici dell’Unità per le persone con disabilità visive dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova.

Realizzato nell’ambito di un progetto europeo, e comprende il braccialetto sonoro vero e proprio e un kit di altoparlanti gestiti tramite un’app per smartphone. “Produce un suono grazie al quale un bambino in assenza di stimoli visivi – spiega Monica Gori – può capire non solo come si sta muovendo il proprio corpo, ma anche quali sono i movimenti delle altre persone intorno”, ha aggiunto.

ABBI-K è stato sperimentato in Italia su una quarantina di bambini, dai 3 a 18 anni, grazie al contributo di diversi centri di riabilitazione della disabilità visiva, a Genova, Lecco e Trento. I risultati sono stati positivi, mostrando miglioramenti delle capacità spaziali in soli tre mesi. “L’utilizzo a partire dai primi anni di vita di semplici strumenti di riabilitazione – concludono le ricercatrici dell’Iit – potrà aiutare a migliorare sia la qualità di vita dei bambini con disabilità visive che la loro inclusione sociale”. Per questo, è già stata avviata la procedura per permettere la vendita del braccialetto sonoro come dispositivo medico in Europa.

Fonte: ansa

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