COS’E’ IL BENDAGGIO OCULARE?

L’ambliopia o ‘occhio pigro’ è una condizione in cui la funzione visiva di un occhio è ridotta o assente.

Si tratta di una patologia che si sviluppa in età pediatrica. Consiste in un deficit dell’apparato visivo dovuto al suo incompleto sviluppo: il cervello, non riuscendo a interpretare correttamente le informazioni che gli giungono, “disattiva” i segnali che provengono da un occhio. Nei bambini il danno è generalmente reversibile, in linea di massima fino a 4-6 anni, ma sull’età non c’è concordanza della comunità medico-scientifica.

La prima cura consiste nel correggere il difetto visivo o di eliminare gli ostacoli che impediscono la corretta visione. Si deve poi cercare di far lavorare l’occhio pigro; per fare questo si copre l’occhio sano (occhio dominante).

Questa terapia viene chiamata “bendaggio”: consiste nell’applicazione di una benda o di un cerotto coprente sull’occhio dotato di migliore funzionalità. Questo trattamento deve essere approntato seguendo le indicazioni di un ortottista: è molto importante che venga seguito con attenzione e precisione. Queste terapie possono durare da alcuni mesi fino ad alcuni anni.  Spesso il bambino non accetta la benda e chiede di toglierla, i genitori non devono assecondare la richiesta, da parte del bambino, infatti, se la si esaudisse, si verificherebbe un danno non recuperabile.  In alcuni casi vengono impiegate, in alternativa, gocce di atropina instillate nell’occhio dominante (sano): poiché si dilata la pupilla, la visione diventa sfocata, e dunque l’occhio pigro si “riattiva”. Tuttavia bisogna tenere conto degli effetti indesiderati contenuti nel foglietto illustrativo.

L‘occlusione diretta (o bendaggio) risulta essere il trattamento più efficace per la cura dell’AMBLIOPIA, soprattutto se adottato prima che il paziente raggiunga i 7-8 anni di età.

Si attua mediante l’applicazione, sull’occhio dotato di migliore funzionalità (detto dominante), di una benda adesiva o di un cerotto coprente, allo scopo di obbligare la visione con l’occhio “pigro”.

Il trattamento può richiedere diverso tempo, durante il quale la costanza e la corretta attuazione delle istruzioni dell’ortottista e dell’oculista (es. per quante ore e in quali giorni bendare l’occhio) risultano fondamentali per recuperare la corretta acuità visiva ed evitare danni permanenti.

 

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