CONSIGLI UTILI PER CONTRASTARE LA CONGIUNTIVITE ALLERGICA.

Quando le allergie iniziano a colpire non bisogna difendere solo le vie respiratorie, ma anche gli occhi.

Esse possono comparire anche in età adulta e ad essere più a rischio è chi è figlio di individui allergici, da cui eredita la predisposizione a sviluppare il disturbo, ma non l’allergia specifica. In altre parole, il figlio di un genitore allergico ha il 19,8% di probabilità di sviluppare un’allergia nel corso della vita – il 7,2% in più rispetto al figlio di genitori non allergici – e il rischio sale al 42,9% se entrambi i genitori sono allergici, ma non è detto che soffrirà della stessa allergia con cui hanno a che fare il padre o la madre.

Le allergie vengono scatenate soprattutto dai pollini, ma in realtà gli allergeni sono ovunque  nei peli degli animali domestici, nella polvere e nei pollini di alcune piante.

I sintomi associati alla reazione allergica possono variare dalla rinite all’asma, passando per le reazioni cutanee e i problemi agli occhi, che durante i mesi primaverili ed estivi possono irritarsi, arrossarsi e avere a che fare con altri problemi tipici della congiuntivite sia causa di pollini e polveri, sia a causa dei granelli di sabbia. Alla comparsa di questi e degli altri sintomi di un’allergia bastano semplici test (come lo skin prick test e la ricerca degli anticorpi specific, le IgE) per confermare la presenza del distrubo e sapere che bisogna iniziare a comportarsi di conseguenza.

Un primo consiglio riguarda gli utilizzatori di lenti a contatto, che dovrebbero utilizzare occhiali da sole sia per ridurre la possibilità che gli allergeni si depositino sulle lenti, sia per contrastare la fotofobia spesso accentuata dalla risposta allergica. Nei casi più gravi è addirittura consigliabile evitare l’uso delle lenti o preferire quelle giornaliere.

L’uso dell’occhiale da sole può essere utile anche a chi non indossa le lenti e non è l’unico accorgimento da mettere in atto per proteggere gli occhi dalle allergie.

E’, infatti, indispensabile evitare il più possibile di strofinare gli occhi, un gesto che, libera istamina che aumenta il prurito stesso. Inoltre il soggetto allergico solitamente ha una lacrimazione non omogenea: strofinarsi potrebbe creare delle lesioni corneali.

Anche le salviettine umidificate possono essere d’iauto: utilizzate per pulire il bordo palpebrale, rimuovono eventuali allergeni evitando che il problema arrivi a coinvolgere anche le palpebre.

Infine, le cure: la congiuntivite non deve essere sottovalutata per non rischiare danni alla superficie degli occhi. In fase acuta può essere bloccata con colliri al cortisone. I più previdenti possono iniziare ad utilizzare mattina e sera colliri antiallergici già 15 giorni prima del periodo di esplosione dell’allergia. In questo modo si può provenire la produzione di istamina.

 

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