CHE SIGNIFICA VEDERE DOPPIO? LA DIPLOPIA

Per diplopia si intende la visione doppia di uno stessa immagine. Si verifica quando si è in presenza di strabismo: essendo deviati gli assi visivi, un oggetto stimola due punti della retina non corrispondenti nei due occhi, dando luogo alla formazione di due immagini distinte. Questo avviene perché nel cervello le due immagini non si “fondono”.

La vera diplopia è quella che scompare chiudendo un occhio. E’ pertanto necessario escludere tutte le cause refrattive e patologiche che possono causare dei disturbi della visione. Solitamente la diplopia si manifesta in caso di strabismo.

Si presenta uno strabismo concomitante quando la deviazione oculare non varia la sua ampiezza nelle varie posizioni di sguardo. Le cause sono tutte quelle forme presenti spesso sin dalla nascita.

Invece lo strabismo è detto inconcomitante quando l’ampiezza della deviazione oculare varia con il movimento degli occhi; la diplopia compare soltanto guardando in alcune direzioni, poiché l’alterazione del movimento interessa soltanto uno dei muscoli che muovono l’occhio.

Le cause di strabismi inconcomitanti sono molteplici: malattie muscolari (miastenia gravis); paralisi di uno di una serie di seguenti: nervi cranici (III N.C., IV N.C., VI N.C.), in questo caso sarà importante sottoporre il paziente ad accurate indagini (come TC e RM) per scoprire la causa; indebolimento dell’attività di uno o più muscoli: in questo caso possono essere responsabili disturbi cerebrali per cui è importantissimo rivolgersi a un neurologo.
La cura della diplopia dipende dalla causa. Nelle forme concomitanti si può ricorrere all’uso di lenti prismatiche o alla chirurgia, con cui è possibile riposizionare i muscoli extraoculari in maniera tale da poter fornire una compensazione.

Quando è presente una paralisi del muscolo poiché è bloccata la motilità anche la chirurgia risulta spesso non completamente efficace e, ovviamente, il primo passo è la risoluzione della causa.

In caso di paralisi dei nervi cranici bisogna attendere un periodo di tempo durante il quale è possibile una risoluzione spontanea del problema. Quando invece, il deficit dovesse persistere sarà probabilmente necessario un intervento chirurgico sui muscoli extraoculari.

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