CECITÀ MOMENTANEA: QUANDO PREOCCUPARSI

L’AMAUROSI FUGACE è una condizione di “cecità monoculare transitoria” ovvero cecità momentanea.

Tale condizione comporta una momentanea riduzione della vista da un occhio, sintomo la cui durata può variare da alcuni secondi fino a qualche minuto. Dopodiché, la visione torna alla normalità. Il paziente potrebbe avvertire inoltre sintomi come vertigini, intorpidimento e visione doppia.

Una delle principali cause della cecità monoculare transitoria è rappresentata da un’embolia. Questa condizione è spesso secondaria a una stenosi che interessa l’arteria carotide interna omolaterale. Ad essere colpiti da questo problema sono, nella maggior parte dei casi, i pazienti di età superiore ai 50 anni, tuttavia anche i pazienti più giovani possono soffrirne, e in questo secondo caso sarà più difficile evidenziare la causa del problema.

I fattori che possono aumentare il rischio di amaurosi fugace includono:

Malattie cardiache

Abuso di alcool

Diabete

Storia familiare di ictus

Pressione sanguigna alta

Colesterolo alto

Fumo

Dal momento che la cecità monoculare transitoria può preannunciare il rischio di infarto retinico o cerebrale, sarà senza dubbio fondamentale che il paziente non ignori il sintomo, e che si rivolga immediatamente al proprio medico, per scongiurare il rischio di andare incontro a gravi conseguenze per la salute. Per effettuare la diagnosi di cecità monoculare transitoria, il medico vi consiglierà di sottoporvi a una visita oculistica, all’analisi delle arterie carotidee del collo e ad altri esami. Il trattamento sarà stabilito in base alla causa che ha causato il problema.

Fonte:scienzaesalute.blogosfere.it

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